M0nd0

Ancora quel fastidioso prurito ai pensieri…

Tra le parole

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Guardo i mei appunti, e mi perdo tra le parole. Sono tantissime. Si affollano tra centinaia di fogli. Credo che un giorno riuscirò anche a trovargli un ordine. O forse li lascerò mescolare dal vento che muove la mia mano quando scrivo. Senza senso. Un semplice flusso di parole che si susseguono senza un motivo ben preciso. E mi sforzo di darle un senso, perché possa seguire una linea guida, nel caso volessi ripercorrere la strada e capire da dove sono partito. Anche se non penso sia proprio così. Molti scrittori affermano che, iniziare a scrivere un nuovo testo, sia un’emozione indescrivibile, perché non sai mai dove le parole ti condurranno. Per me non è così. Le mie parole mi conducono in un vortice continuo. Circolare. Finisco sempre dove ho iniziato. Nessuna storia che fa fermare il tempo. Nessuna frase che rimarrà impressa nel cuore di chi legge. Nessun personaggio a cui si vuole assolutamente assomigliare. Solo io e la mia testa. E il mio circolo di parole. Dopo avermi letto, il mondo continua a girare esattamente come faceva prima, identico a prima. Ma forse perché non mi sono mai ritenuto un scrittore. Penso di essere un diversivo. Un inganna tempo. Qualcosa con cui riempire qualche minuto della vostra esistenza. Solo per farvi dire: ” Ho fatto qualcosa…”. E per me va bene così. Io spreco tempo svuotando la mente, voi sprecate tempo analizzando i miei pensieri. Così siamo tutti contenti. Intanto però la mia mente non si svuota. Continua a produrre pensieri. Dovrò trovare qualche altro diversivo. Qualcosa per utilizzare in modo più producente le parole che mi tormentano la testa. Magari politico. No. Così ucciderei le parole degli altri, sostituendole con false speranze. Allora psicologo. Potrei utilizzare le mie parole per chiarire quelle persone che hanno troppe parole dentro, da non capire quali utilizzare. Quelli come me. Appunto. Non sono neanche in grado di analizzare me stesso, figuriamoci gli altri. Potrei diventare giornalista. Servirmi delle parole per raccontare il mondo intorno a me. Prima però dovrei uscire dal mio. Troppo faticoso. Facciamo così. Io continuo il mio lavoro di falso scrittore e voi il vostro di falsi lettori. Magari io un giorno inizierò a scrivere e voi a leggere. Vediamo se trovo qualcosa di decente da darvi, tra le cose scritte. Accidenti. Dovrò sistemare i miei appunti prima o poi…

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  • Pensieri...
on Venerdì 29 Febbraio 2008 at 0:03
Tags: giornalista, lettore, parole, politico, psicologo, scrittore

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Un Commento Leave a comment.

  1. On Giovedì 6 Marzo 2008 at 21:45 stefania Said:

    …magari non tutti siamo falsi lettori…e tu..non sei un falso scrittore…
    uhm..potresti essere un cacciatore di parole,pensieri ed emozioni… :-)
    Stefyste!

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