In aria

Ognuno vola come può. Ognuno vola come crede sia giusto. Io ho preso una strada difficile. Ma che non ho alcuna voglia di cambiare. E volo alto. Per pochi giorni al mese. Ma volo alto. E dall’alto guardo i compagni che mi hanno accompagnato. E sorrido. Perché se sono lì in alto, e grazie a loro. E l’unica cosa che vorrei, è vederli librare come me. Al mio fianco o per cieli diversi. L’importante è vederli sorridere, con il vento tra i capelli. Uno è già lontano. Vola ormai da parecchi mesi. Ma so che è felice. L’unico rimpianto è che a volte non riesco ad esprimergli la mia stima e il mio orgoglio nel poter dire di essere amico di un uccello di tale bellezza e fierezza. E questo succede un pò con tutti. Ma tutti i miei compagni sono dentro di me. Parti di me che non dimentico. Mentre l’albatro vola su cieli stranieri, continuo a dividere il mio tempo con un piccione viaggiatore che vorrebbe essere qualcosa di diverso, ma che non capisce quanto sia fondamentale nello stormo, e soprattutto quanto sia amato, anche per colpa nostra, un pavone vanitoso, molte volte troppo impegnato a lisciarsi le piume, però sempre sorridente, un pappagallo fissato con il fisico e un pò chiacchierone, ma fedele ed importante, un picchio matto, costantemente intento a creare e a trovare nuovi modi per dare sfogo alla sua mente iperattiva, e ad un gufo sbadigliante, che prende vita la notte, con una saggezza che spesso mi ha tirato fuori dai guai. Con loro ho percorso la mia strada fino a qui, e se adesso sto cambiando direzione, non è per colpa loro. Ho scelto la mia strada e sto cercando di percorrerla. Una tenera pettirossa mi accompagna. Non sono solo. Rimane un pò di malinconia pensando ai miei compagni. Sempre presenti. Se riesco a librarmi in aria e anche e soprattutto grazie a loro. Grazie ragazzi.

A Fabio, Alessio, Carmine, Riccardo, Andrea e Simone

Pubblicato in: on Giovedì 8 Maggio 2008 at 10:39 Commenti (1)
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Cinema

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Le ore passate davanti a quei grandi volti, rendono la tua scelta fondamentale. Ti chiedi con quale amico di celluloide tu voglia sognare stanotte. Puttane affittate per 7 euro, ti regaleranno in qualche ora le emozioni che in 10 vite, tu non potrai mai provare. Lunghi amori contrastati. Lei è cambiata. Ama un’altro. Dopo aver scoperto il suo male, tu le sei stato vicino. Hai lasciato il lavoro, abbandonato gli amici, insultato i familiari. E adesso che sta meglio, vuole andarsene e lasciarti solo. Ecco allora che ti getti all’avventura. Cavalchi le onde impazzite, mentre la spia russa tenta di nascondere le informazioni che tanto hai cercato. Ma non potrà resistere a lungo all’invasione aliena. Il male si nasconde nella glassia e la navicella di quello sporco Swish è fuori uso. Non potrà tornare sul suo pianeta. Verrà da te ad implorare pietà. Anche perchè la mummia sta per arrivare. E tu devi assolutamente trovare la maniera di entrare nella casa infestata dai fantasmi. Soltanto lì troverai il modo di annullare la maledizione. Prima però il tuo cliente esige che tu risolva il caso. Una città fumosa si staglia davanti a te. Cammini silenzioso tra idranti e lampioni annoiati. Ti guardi le spalle perchè sai che il pericolo è dietro ogni angolo. Quello sporco mafioso potrebbe aver mandato i suoi per impedirti di arrivare alla verità. Infatti il leone di Shangai salta fuori da dietro il cassonetto. Non sa però che tu hai la forza del tuo maestro. Anni di meditazione sotto le cascate cinesi e di allenamento sulle montagne, hanno rafforzato la tua mente e il tuo spirito. Adesso hai il segreto del dragone dentro di te. Ti guarda. Ti scruta. Ti gira intorno, mentre cerca di capire il tuo stile. Ma non arriverà mai a sferrare il primo colpo. Viene interrotto bruscamente da migliaia di ragazzi nudi che corrono. Oggi è il giorno del Naked Mile. Finalmente posso mandare all’aria tuti i miei impegni. E di chi sono quelle due tette che corrono? Mai viste di più grandi. Intanto scoliamoci qualche birra, poi vediamo se riesco a portarmela in camera. Tanto il mio compagno di stanza stasera non c’è. E’ tornato a casa dai genitori, il coglione. Grande festa!! Finalmente il ragazzo annoiato dietro il vetro è rimasto senza clienti. Tocca a te. Sborsi il contate e lui, in cambio, ti cede un piccolo pezzo di carta. Devono essere veramente preoccupati per la deforestizzazione, se un piccolo pezzo te lo fanno pagare così tanto. Ed oltretutto quel folle all’entrata della sala te lo strappa anche!!! Trattieni il desiderio di picchiarlo solo perchè il tuo sogno serale sta per iniziare, e non hai tempo da perdere. La poltrona è simil comoda. Sembra fatta apposta per farti sfruttare al meglio i soldi spesi. Per non farti addormentare, e farti gustare il sogno di celluloide. Però cavolo, dove pretendono che la metti questa gamba. Ma non ha importanza. Le luci già si spengono. Il mondo intorno scompare. Nulla ha più importanza, se non quel mondo onirico che ti si presenta davanti agli occhi… 3… 2… bip… Che il viaggio inizi.

Pubblicato in: on Venerdì 7 Marzo 2008 at 13:45 Commenti (1)
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Funghetti!!!!

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Un verde parco olandese. Devo aver mangiato troppi panini con i funghi. Accidenti. Avevo promesso di non farlo mai più. Avrò un bel mal di pancia domani. Intanto godiamoci questo prato gommoso. Il mondo intorno si scioglie come pittura. E rido. Mai stato dentro un videogioco. Vediamo se arrivo all’ultimo livello. Ce la posso fare. Corro in mezzo a Madonne illuminate senza capelli, ma con la maglietta piena di tette, nani allegri e uomini con sopracciglia troppo nere e pantaloni troppo squadrati. I peli del braccio si muovono a tempo di musica. Ma da dove arriva la musica? Che sia dentro la mia testa? E rido. La luce arriva diretta sulle foglie. Le illumina. E mi trovo dentro la giungla. Impugno il mio machete ed inizio ad esplorare. Adesso sono solo. Ma non ho paura. Sono un grande eroe. Andiamo a conoscere gli indigeni. In lontananza minuscoli angioletti dai capelli color oro e tuniche di un bianco immacolato, corrono liberi dai pensieri quotidiani. Felicità. Nel frattempo uno strano giardiniere, mentre innaffia le piante con un tubo particolare, mi augura buon viaggio. E lo sarà. Corro dentro quadri impressionisti. Riesco quasi a sentire l’odore delle tempere ad olio. In lontananza scorgo strani scienziati. Mentre dibattono sulla falsa diceria che il fuoco bruci, non sensa prove pratiche, noto sparsi davanti a loro i resti del pranzo: sigarette gommose, incredibilmente saporite al palato. E rido. Il mio viaggio continua. E tutto è colorato. Un momento… C’è un luogo più buio. Dovrei entrarci? Dovrei vedere cosa si nasconde dentro quell’oscuro antro? Non ce la faccio. L’esploratore lascia spazio all’infante. Ansia. Meglio cercare un posto più riposante per l’anima. E rido. Felice. La bocca secca. Il nettare segreto, che con tanta cura ho conservato, rinfrescherà il mio palato. Mentre mi disseto, gli scienziati hanno lasciato il posto ad attenti osservatori. Una mi avverte che la mia pelle è diventata smeraldo e il mio aspetto più simile a demone che ad uomo, l’altro consta come le sue dita siano legate insieme da uno strano maleficio che impedisce la libertà. Lasciale stare. Mettile in tasca e seguimi. Ma le sue gambe sono troppo esili e deboli per sorreggerlo. Continuerò solo. Il mio viaggio continua. Ma all’improvviso, si spegne la luce. Il mondo è andato a dormire. Tutto buio. Tutto solo. Dove vado? Non rido. Devo trovare i miei compagni, altrimenti gli animali mi divoreranno. Paura. Solitudine. Voglio andare a casa. Lasciamo la giungla. Non è più un posto sicuro. Meglio la città. Devo assolutamente tornare a casa. I miei compagni saranno già lì. E mi proteggeranno. Esco. Cammino. La città. Ma dove mi trovo? Che strano luna park di luci e colori. Facce sorridenti che si sciolgono. Locali che soffiano aria calda. Amici italo polacchi in bicicletta. E rido. Perché non sono venuto prima? Ma ci ritornerò. Un giorno. Intanto torniamo a casa. Il viaggio sta per finire. E miei compagni saranno preoccupati. Però non male quei panini hai funghi.

 

Dedicato ad Alessio

Pubblicato in: on Sabato 23 Febbraio 2008 at 17:04 Commenti (1)

Fate silenzio!!!

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Fate tacere le voci!!! Urlano! Strepidano! Divorano lentamente i miei pensieri… Alternano casualmente sensazioni ambivalenti. Voglio dormire… No!!! Sono loro! Dentro dicono cosa devo fare. Cosa devo dire. Come devo comportarmi di fronte alle persone più anziane. Di fronte alle persone più piccole. Di fronte alle persone più potenti. Di fronte alle persone più deboli. Ma io non voglio. Silenzio! No, silenzio voi! Io parlo perchè voglio. Perchè sono. Perchè io… Hai ragione. Scusaci. Ancora un pò di vino? Preferisci qualche pasticca? Ce l’ha data il farmacista… Sicuramente ti farà bene…No!! Basta con droghe legali. Voglio essere. Nessuno può dirmi cosa devo. Sono grande. Ho abbandonato il ciuccio da tempo. Non ho più il mio orsetto. Lasciatemi andare!!! Non ti agitare… Stai calmo… Non ti vogliamo fare del male… Solo aiutare… Resta fra le nostre braccia… Sarai al sicuro… Fate silenzio!!! Andate via!!! Lasciatemi solo! Solo!!SOLO!!!! … … … … … … Alla fine ce l’avete fatta… Avete vinto… Completamente in balia dei vostri voleri… Pazzo… Santo… Mi avete ucciso lentamente… Da dentro… Senza speranza… Senza nessuno accanto… Ho odiato così tanto da iniziare ad odiare tutto ciò che ho intorno… Ho dimenticato come si ama… Sono vostro………………………………………………………….

Pubblicato in: on Lunedì 18 Febbraio 2008 at 20:09 Commenti (0)
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Tempo di andare

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Cerco una maniera differente di vivere. Una realtà che non mi appartiene più, mi spinge lontano. Voglia di cambiare. Evolversi. Intraprendere un cammino proprio che non molti capiranno. Ma ne sento il bisogno. Vorrei qualcosa di più. Più tranquillità. Più sorrisi. Più libertà. Ho scelto la via che molti allontanano. Conquistare più libertà legandosi ad un’altra persona. Non è colpa di nessuno. Non allontano nè la famiglia nè gli amici. Sento semplicemente che questo non è il mio posto. Ripartire da zero. Ricominciare. Avere un’altra possibilità. Forse non sarà una realtà definitiva. Non so. So solo che è quello che sento adesso. Quello che voglio. Per quelli che si aspettavano un pezzo di alta letteratura, mi dispiace. Vi ho deluso. Questo è solo un piccolo sfogo. Mi dispiace solo che il tempo di andare non sia ancora arrivato.

Pubblicato in: on Sabato 16 Febbraio 2008 at 13:19 Commenti (1)
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Rain

Pubblicato in: on Mercoledì 13 Febbraio 2008 at 10:21 Commenti (1)
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Sono partiti…

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Hanno preso l’aereo. Il raccordo scorre lento, quasi quanto i pensieri, i ricordi. Viaggio all’interno di quel mondo passato, mentre i Prozac cantano “Boys don’t cry”. Quanto avrei voluto comprare un biglietto in quel momento. Partire senza nulla. Solo per vivere quell’avventura con loro. Ma questa volta non ci sarò. Torneranno cambiati. Ci troveranno cambiati. Solo il passato ci legherà. Ma è un legame troppo profondo e resistente da spezzare. Ci mancherete ragazzi. Le strade si sono divise. Ma sono sicuro si rincroceranno ancora una volta. Sempre presenti nel momento del bisogno, sarà dura senza di voi. Non voglio dare un’impressione sbagliata. La mia è una dolce malinconia. Forse anche un pò d’invidia. Avrei voluto esserci. Ma questa volta non posso. Verrò presto. Perchè non posso lasciare una parte della mia vita. Perchè non posso lasciare una parte di me. 8 anni passati fianco a fianco. Ad affrontare tutto insieme. Tutti i problemi. Tutte le difficoltà. Ma anche tutte le gioie. E quando non c’erano ce le creavamo da soli. Ragazzi sarete sempre con me. In bocca al lupo per tutto. E poi sono sicuro: ci rivedremo presto…
Pubblicato in: on Venerdì 1 Febbraio 2008 at 12:24 Commenti (0)
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C’è chi parte

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Due amici partono. Vanno a cercare qualcosa che qui non c’è. Qualcosa che qui c’hanno rubato. Tranquillità. Libertà. Già mi mancano. Ricordi di momenti passati insieme. E mi accorgo che ci sono stati sempre. La scuola. Le vacanze. Le feste. Sempre insieme. Ricordi di momenti bellissimi passati insieme. Le confidenze davanti un bicchiere di vino. Le nottate interminabili passate a parlare. Che quando sorgeva il sole sembrava fosse passato un attimo da quando si era aperta la prima bottiglia. Il viaggio in macchina fino a Ciampino solo per cercare di aiutare un amico stronzo in crisi d’astinenza per una ragazza. E magari anche soltanto per farsi quattro risate alle sue spalle e non solo. Le vacanze in un paesino sperduto vicino Cassino. Solo per respirare un pò di aria. Una pausa dallo stress. Per scoprire poi che si soffocava molto di più in mezzo alle mentalità chiuse. Le prime sigarette chiuse davanti casa. E poi Amsterdam, Madrid, Barcellona, Londra. Come dimenticare una piccola casa vicino Dublino, una vecchia con caffè allungato, fili di banana messi ad essiccare su un termosifone spento. Le visioni allucinate in un parco olandese, dove strane presenze vestite di bianco apparivano dal nulla e parlavano con noi di esperienze incomprensibili. Ragazzi, mi mancherete. Tanto. Una parte di me che se ne va. Perchè se sono diventato ciò che sono, lo devo anche a voi. C’è chi dice che non sono abbastanza, ma mi sento migliore, cresciuto da quando sto con voi. Anche io sto cercando di andarmene. Non vi critico. Quello che sto cercando di fare, è un elogio. Perchè dovunque sarò, con chiunque sarò, vi porterò con me. Porterò quello che ho imparato da voi, le cose più belle, i momenti più felici, le esperienze indimenticabili. Resterete sempre con me. Sara dura senza di voi…

Pubblicato in: on Venerdì 25 Gennaio 2008 at 15:44 Commenti (0)
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E questo è l’inizio…

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Cerco un modo nuovo di vivere… Aspetto risposte. Gli altri intorno respirano aria e sono contenti. Forse io non mi accontento. Si potrebbe viaggiare… Scoprire… Imparare ciò che sui libri o nelle aule non puoi sapere. E smettere di cercare di arrivare sani alla fine della giornata, ma viverla tutta. Non credo ci sia un modo giusto di vivere, ma credo ci si possa avvicinare molto vivendo a pieno ogni istante. La gente si lamenta, si crogiola nel proprio dolore, scusandosi che non possono fare niente di più di quanto hanno già fatto… Io sono così. Chiedo scusa. Ma sto cercando di cambiare…

Pubblicato in: on Giovedì 24 Gennaio 2008 at 16:54 Commenti (0)
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