Arcani capelli le costellano il viso, rendendola una santa cupa e maliziosa, più simile a demone che ad angelo per atteggiamento, ma l’aspetto divino non risente del desiderio tentatore e peccaminoso che suscita nei mortali. Occhi ignari ti guardano con noncuranza, non notando la tempesta che agitano nella tua anima. Continui a sperare che si fermino su di te un attimo di più, notino quella passione che infiamma dentro di te. Speranza vana. Passano come gocce d’acqua sul tuo viso, i tuoi occhi, purificando certamente, ma senza lasciare segno in lei. Il suo cuore è occupato. Un anima miserabile è riuscita ad ingannarla, con false promesse e bugie, scuarciando la solitudine che l’avvolge perennemente, anche se in maniera sensuale e desiderabile. Un vile, indegno di starle accanto, l’accompagna per le vie, incosciente della fortuna che l’ha toccato. La guarda come se fosse un essere comune e non la dea che in realtà è. Un essere superiore si nasconde dietro quegli occhi oscuri quanto l’inferno, e quel miserabile la guarda con superficialità, senza il dovuto rispetto. Nota sola la superficie che, seppur meravigliosa, limita la grandezza e luminosità che si nasconde all’interno. Infedele. Meschino. Ma un giorno la luce abbagliante risorgerà e accecherà gli stolti, allontanandoli. Un giorno. E allora si accorgerà degli umili che la guradavano con occhi timidi e rispettosi. Da lontano. Senza il coraggio di guardarla negli occhi. Senza neanche poterla salutare. Un giorno. Si accorgerà di te.
Ignara creatura
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